L'opera piu' celebre del poeta americano; densa di citazioni , delle storie ancestrali da ogni angolo del mondo e di ogni piega del tempo. A distillarne l'incanto, a offrirne la chiave di lettura, a chiarirne i risvolti piu' intimi con l'uso sottile e consapevole della voce, ci sono, fuse in un fiume unico di emozioni profonde, le corde di un poeta della nostra lingua, Stefano Benni, la traduzione di Roberto Sanesi, le musiche composte da Umberto Petrin, realizzate con Niclas Benni e Carlo Garofalo nella direzione tecnica di Fabio Vignaroli.