Il Paese è in pieno delirio. I nostri dipendenti in Parlamento sono dentro un manicomio. Tra di loro si capiscono, ma non sanno più cos’è la realtà. La confondono con il oro interessi privati o di partito.
Il futuro sono le centrali nucleari, gli inceneritori, i parcheggi, i ponti sugli stretti, il digitale terrestre e la magistratura al guinzaglio.
I pazzi non sanno di esserlo e credono che i veri pazzi siano i sani di mente.
Non abbiamo alternative alla democrazia fai da te, all’autogoverno, al presidio del territorio, alla partecipazione a ogni decisione che riguarda la collettività.
Fuori dal delirio, dentro la realtà.