2) Il letto
roccioso sotterraneo
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Nella
roccia del sottosuolo c’è una fonte di calore che
rimane a temperatura praticamente costante tutto l’anno,
e che può essere quindi utilizzata come sorgente di calore
infinita.
Viene quindi praticato un foro in profondità nel terreno
e viene inserita una sonda geotermica costituita da tubi in plastica:
tramite il ricircolo del fluido refrigerante in profondità
viene assorbito del calore.
Per una potenza calorica di 10 kW sono necessari, a seconda delle
caratteristiche del terreno, una o più sonde inserite ad
una profondità da 100 metri.
L’impianto
occupa poco spazio e può essere installato anche su piccoli
terreni; anche il lavoro di ripristino dopo avere effettuato la
perforazione è minimo.
L’energia calorica può essere trasferita a un sistema
di riscaldamento tradizionale ed essere quindi utilizzata per
produrre acqua calda.
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