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Al progetto collaborano persone della classe povera di Bogotà,
che trovano in questa attività artigianale un mezzo per aumentare
le entrate economiche senza abbandonare gli impegni familiari.
Piel Acida lavora a stretto contatto con Enterprise Woman, una ONG
che si occupa soprattutto di sostenere donne abbandonate o violentate,
destino comune a diverse donne colombiane e ad alcune lavoratrici
del laboratorio.
La produzione avviene per la maggior parte nel laboratorio di Piel
Acida, solo una parte dell'assemblaggio è fatto esternamente
dalle lavoratrici che lavorano parte del tempo a domicilio. Il laboratorio
è mantenuto secondo criteri di pulizia sicurezza e salubrità,
ai lavoratori viene fornito il materiale di sicurezza e l'abbigliamento
appropriato.
Le materie prime sono: buccia d'arancia, cotone, colla,
legno e filo di ferro. La buccia d'arancia viene acquistata
dalle donne che vendono succo d'arancia agli angoli delle strade.
In tal modo si rende produttivo quello che fino a poco fa è
stato considerato solo uno scarto e al contempo queste donne si
trovano ad avere un reddito aggiuntivo che le aiuta non poco per
le loro necessità di sostentamento. Alcune di esse
ricavano da questo commercio il necessario per mantenere un figlio
a scuola. Le venditrici di succo conservano le bucce e
le puliscono. Quando ne hanno alcuni sacchi le portano al laboratorio
di Piel Acida. Anche le altre materie prime vengono, per quanto
possibile, da materiale di scarto. |