Hanno cambiato la storia, eppure non sono mai nati. Tre studiosi hanno stilato una classifica di 101 nomi: miti, leggende, personaggi televisivi, bambole… che hanno formato il nostro pensiero, influenzato radicalmente il nostro modo di vivere. Tra questi Babbo Natale, Barbie, James Bond, il “Grande Fratello, Dottor Jekill e Mister Hyde, Tarzan, Pandora, Peter Pan, Robin Hood…Tutti personaggi che sono diventati modi di dire, luoghi comuni, o punti di riferimento. Ma che appartengono esclusivamente al mondo della finzione.Alcuni di loro sono sopravvissuti ai millenni, altri, come James Bond (simbolo dell’intrigo, del fascino sessuale, di una visione manichea del mondo e della britannicità) sono stati ideati in tempi più recenti e hanno strutturato vere e proprie mode e percezioni della società attuale.I tre ricercatori, autori di questo libro, raccolgono gli esempi più significativi in una graduatoria di importanza e influenza, spiegandone il mito, raccontandone il contesto, esplorando le modalità con cui hanno modificato culture ed esistenze. Il risultato è una sorta di enciclopedia che conduce a scoprire questi personaggi, chi sono e come hanno esercitato la loro influenza, anche su di noi.“L’influenza positiva o negativa di queste creature irreali è reale. Si pensi a Robinson Crusoe, al quale dobbiamo, per l’eterna dannazione dell’autore Daniel Defoe, l’epidemia micidiale di naufraghi abbandonati nelle squallide isole dei reality show che ci perseguita dagli schermi della tv.” Vittorio Zucconi – La RepubblicaHanno cambiato la storia, eppure non sono mai nati. Marciano fianco a fianco, il cowboy delle Marlboro e Sigfrido, Pandora e James Bond, Re Artù e Giulietta, il mostro di Frankenstein e il Grande Fratello, il Dottor Jekill e l’inseparabile Mister Hyde.Un esercito immaginario di personaggi che hanno formato il nostro pensiero, influenzato radicalmente il nostro modo di vivere, ispirato cambiamenti o anche rivoluzioni. Senza aver mai vissuto. Si tratta di creature mitologiche, di invenzioni letterarie, di modi di dire e di luoghi comuni, di buoni o di cattivi incorporei da cinema o da pubblicità, che tre ricercatori americani hanno catalogato e classificato. Il risultato è una sorta di enciclopedia, intelligente e spiritosa, che conduce a scoprire questi personaggi e come hanno esercitato la loro influenza, anche su di noi. Il mito, avvertono gli antropologi, è qualcosa che non è mai esistito, ma che esisterà per sempre.