"Secondo l'autore, ogni tipo di partecipazione civile, compresi dissenso e disobbedienza, rappresenta la più alta forma di democrazia e il nodo cruciale per avviare cambiamenti concreti e per migliorare il sistema sociale. L'autore sostiene che criticare il proprio governo, porgli questioni e ribellarsi all'autorità costituita per crearne una nuova, le cui basi poggiano su pace e giustizia sociale, è l'unica vera forma di patriottismo. In questo libro, facendo riferimento a episodi del passato e del presente, Zinn mette al centro dell'attenzione il ruolo di artisti, intellettuali ed editori indipendenti; gli unici capaci di svincolarsi da ogni tipo di pressione e di servilismo, gli unici in grado di dire no, come nemmeno i giornalisti sanno fare più. Il libro si compone di quattro brillanti saggi nei quali il tema conduttore è il nesso arte e dissenso: in essi lo storico riesce a rivolgersi direttamente all'artista che ognuno ha dentro di sé, ricordando tutte le piccole storie ...