REGISTRA IL TUO ACCOUNT
RECUPERA LOG-IN
LISTA DESIDERI
IL TUO CARRELLO -
0
LOG-IN UTENTE
HOME
- CHI SIAMO -
FAQ
- CONTATTI
LIBRI
Politica
Narrativa
Musica
Teatro
Ecologia
Salute
Romanzi
Satira
Sessualità
Arte
Comicoterapia
Alimentazione
Scienza
Buone Notizie
Ambiente
Yoga Demenziale
Saggistica
Religione
Bambini
Info indipendente
Storia
Ridere
Comuni virtuosi
Fumetti
Economia
DVD
Teatro
Comicoterapia
Sessualità
Politica
Ambiente
Pace
Storia
AUDIOLIBRI
Poesia
Racconti
COSMESI NATURALE
Linea Capelli
Linea Detergenti
Linea Corpo
Linea Viso
Dentifricio
Prodotti per animali
Prodotti per bambini
Oli essenziali
Rimedi naturali
Igiene personale
Linea Mani e Piedi
DORMIRE SANO
Imbottite
Cuscini
Guanciali
Materassi
AROMATERAPIA
Olii essenziali
Incensi
ABBIGLIAMENTO
Borse
Magliette
Accessori
ALIMENTARI
Olio d'oliva
Tisane
Caffè
Biscotti
Cioccolato
PULIZIA
Pavimenti
Piatti
Multiuso
Lavatrice
Lavastoviglie
Saponi bucato
Microfibra
Prodotti specifici
RISPARMIO E TRATTAMENTO IDRICO
Riduttori di flusso
Filtro acqua
Anticalcare
RISPARMIO ENERGETICO
Lampadine
Monitor EnviR
ARREDAMENTO
Imbottite
Materassi
Cuscini
Mobili
ACQUA
Cucina
Bagno
ILLUMINAZIONE
Basso consumo
LIBRI
Informazione
Musica
GIOCATTOLI
Solari fotovoltaici
HappyMais
Equo Solidali
Plastica riciclata
CURA BAMBINO
Igiene bambino
QUADRI
Dario Fo
Massimo Capotorto
ARTIGIANATO
Portafortuna
Equo Solidale
Stoffa
Carta
Ti Trovi in:
Home /
Libri e Dvd
/
Libri
/
Buone Notizie
Clicca sull'immagine per ingrandire
AUTORE:
Jacopo Fo
-
Michele Dotti
Non è vero che tutto va peggio
Fa più rumore un albero che cade... ma noi abbiamo scelto di raccontarvi la foresta che cresce!
CODICE PRODOTTO:
LSR-L165
EDITORE:
EMI Editrice Missionaria Italiana
Segnala ad un Amico
Stampa la Scheda
12,00
eur
IVA INCLUSA
Aggiungi alla Lista Desideri
DETTAGLI EDITORIALI:
ANNO:
2008
ISBN:
8830718068
LINGUA:
Italiano
FORMATO:
brossura 14x21
PAGINE:
224
DESCRIZIONE
Se ancora pensate che andremo di male in peggio fermatevi un attimo a vedere se si possono guardare i fatti da un altro punto di vista. Il bicchiere non e' ne' mezzo vuoto ne' mezzo pieno. E' capiente il doppio del necessario. Possiamo versarci ancora molta acqua. Una goccia tu, una goccia io, una goccia un altro miliardo di persone che in questo momento stanno pensando: "Se po' fa'!" E rimandano di piangersi addosso, si alzano e ricominciano a lottare per regalare un mondo migliore ai loro bambini.
Cazzo, gente! Siamo una grande specie animale. Non c'avevamo unghie, corna, scatto felino, denti a sciabola e zoccoli mortali. Non c'avevamo neanche la pelliccia, le spine ci scorticavano e il sole ci friggeva. E quando se ne andava morivamo di freddo a migliaia. E guardate adesso. Non e' un po' meglio?
Ok, ci sono un mare di orrori e brutture. Ma una volta era peggio.
Tocca avere fiducia negli esseri umani. E' il meglio che avanza. (...) Ci serve gioia, ci serve coraggio, fantasia, amore, il gusto di stupire chi ancora non capisce. Costruire il mondo migliore del futuro e' un gioco meraviglioso. Appena si sparge la voce, diventera' piu' popolare del Grande Fratello.
PREFAZIONE
Quante volte hai sentito dire, con aria grave: “Non se ne può più! Le cose vanno sempre peggio! Abbiamo passato ogni limite!”
Lo dice il vecchio reazionario, lo dice il moralista. Ma lo dice spesso anche l’oratore di sinistra che vuol sollevare le folle e il giovane attivista.
Per una persona che desidera un mondo migliore dire tutto va peggio vuol dire utilizzare una figura retorica efficace per strappare un moto di sdegno nell’immediato, ma a lungo termine non è una mossa intelligente.
Infatti, l’idea che in 2000 anni non si sia riusciti a migliorare la situazione ha un grande potere demotivante. Porta a pensare: “Tanto è tutto inutile, perché mi dovrei impegnare?”
Molto più motivante sarebbe dire: “Da duemila anni stiamo migliorando il mondo, dacci una mano a migliorarlo ancor di più!”.
Ma affermare che il mondo peggiora non è solo disfattista, è anche falso.
La verità infatti è che il mondo sta migliorando irrefrenabilmente da secoli.
Non ci siamo bevuti il cervello, non stiamo sostenendo che questo mondo è il migliore possibile e tutto va bene.
La situazione è intollerabile.
Le guerre e la fame uccidono ogni anno milioni di persone, la violenza e l’ingiustizia distruggono ogni possibilità di una vita degna per milioni di individui. Si tratta di una situazione insopportabile, vergognosa. Ma una volta era peggio. Era peggio 20 anni fa, 50 anni fa. Per non parlare di mille anni fa!
Questo libro ha lo scopo di mostrare proprio questo: la situazione è migliorata, sta migliorando e abbiamo molti buoni motivi per sperare che continuerà a migliorare anche in futuro.
E cercheremo di mostrarlo senza ricorrere a complicate argomentazioni filosofiche ma semplicemente portando dati statistici provenienti da centinaia di studi.
E, a proposito dei dati che citeremo è da notare che per la maggior parte sono numeri sui quali tutti gli studiosi concordano Semplicemente si tratta di numeri poco conosciuti.
L’idea che il mondo vada a rotoli, insomma, non ha nessuna prova d’appoggio. E’ una convinzione basata esclusivamente su preconcetti e sulla totale mancanza di informazione.
Complici i media, che hanno scoperto che le cattive notizie fanno vendere più delle buone nuove e che quindi ci bombardano con bordate di angoscia allo stato puro, fobie e una scelta abile e spietata degli eventi più truculenti.
Sottoposti a un simile bombardamento negativo molti si convincono che stiamo precipitando, affondando, deragliando e che non ci sono più speranze.
E questa leggenda metropolitana si salda con una molto umana illusione percettiva: per una persona che non è più giovane è facile pensare che le cose fossero migliori quando aveva tutta la vita davanti, meno chili sui fianchi o più capelli in testa.
Quando eri giovane tutto andava meglio perché non eri vecchio.
E’ facile dimenticare com’era realmente la situazione una volta. Abbiamo generalmente un ricordo gradevole dell’infanzia e della gioventù e tendiamo a dipingere quegli anni con il rosa della nostalgia.
Ma le cose stanno decisamente in un altro modo.
Il mondo è migliorato nei secoli in modo consistente e questo miglioramento ha conosciuto una stupefacente accelerazione negli ultimi 40 anni.
In alcuni casi sembra impossibile.
Quando capita, ad esempio, di discutere dell’orrore della pedofilia molti sono disposti a giurare che il fenomeno si stia espandendo in modo notevole. Come vedremo si tratta anche in questo caso di un’illusione ottica.
Molte persone sono giustamente impressionate e disgustate dall’aumento esponenziale dei casi di pedofilia riportati dai giornali. Sicuramente oggi i giornali pubblicano notizie di crimini sessuali sui bambini 100 volte di più di 50 anni fa. E sui giornali di 70 anni fa non troviamo nessuna segnalazione di tali aberrazioni.
Ma questo non vuol dire che una volta non ci fossero crimini pedofili. Semplicemente i giornali non ne parlavano: erano un argomento sconveniente e di scarso interesse.
Ma il quadro si fa ancora più chiaro se compiamo una rapida osservazione degli aspetti più negativi e vergognosi della società umana e andiamo a vedere da quanto tempo sono diventati obsoleti.
Ancora tre secoli fa eravamo dominati da una casta che gestiva il potere per diritto di nascita. Due secoli fa lo schiavismo era legale nella maggior parte del mondo. 65 anni fa le donne non avevano il diritto di voto in nessuna nazione. 50 anni fa i mariti avevano in tutto il mondo il diritto legale di picchiare la moglie e di prenderla con la forza.50 anni fa la segregazione razziale era legale negli Usa. 30 anni fa la maggioranza degli esseri umani era convinta che masturbarsi portasse alla cecita'.25 anni fa in Italia potevi uccidere tua moglie se la scoprivi a letto con un altro senza rischiare la galera.11 anni fa lo stupro in Italia era un reato contro la morale e non contro la persona nonostante sia difficile stuprare una donna senza sequestrarla e senza farle violenza.
Ma non solo alcuni degli aspetti peggiori della società sono spariti.
4000 anni fa la vita media sul pianeta era al di sotto dei 30 anni. La durata dell’esistenza umana ha continuato ad allungarsi e negli ultimi 100 anni questo aumento è stato enorme.
Ed è aumentata notevolmente anche l'aspettativa di vita nel Terzo Mondo, nonostante le guerre, le carestie, le epidemie, le rapine delle Multinazionali e la spietata corruzione dei governi.
Negli ultimi 40 anni ha continuato a diminuire perfino il numero dei morti in guerra.
Tutti gli indicatori di benessere sono migliorati in modo notevole: istruzione, disponibilità di acqua corrente ed elettricità, salari, abbandoni scolastici, numero di poveri, assistenza medica, pensioni, protezione degli orfani, dei disabili, dei malati di mente, delle minoranze.
E se guardiamo all’Italia scopriamo che da noi c’è stato un miglioramento addirittura più rapido che altrove.
In realtà la situazione in Italia 50 anni fa era pazzesca. Se realmente confrontiamo i dati quasi non riusciamo a crederci. L’Italia degli anni ’50 era in condizioni simili, per molti versi, a quelle dell’Albania o del Marocco di oggi.
A partire dal 1800 milioni di italiani sono stati costretti a emigrare. In Italia si soffriva la fame e a centinaia di migliaia morivano di denutrizione e pellagra e per la mancanza di cure e igiene.
Oggi è raro trovare un immigrato proveniente dal Terzo Mondo che non sappia leggere e scrivere. Anzi spesso ci accorgiamo che gli extracomunitari che arrivano da noi sono diplomati o laureati. I nostri immigrati erano invece in maggioranza analfabeti . E ancora negli anni ‘50 più del 10% della popolazione era analfabeta e più del 20% non aveva finito le elementari.
Se poi prendiamo in considerazione la situazione dei poveri scopriamo che a quei tempi anche da noi esistevano vere e proprie favelas con migliaia di baracche di lamiere e cartoni, niente fogne e servizi igienici. Nessuna scuola, nessun asilo, nessun poliziotto che facesse rispettare la legge.
Analizzando il livello di benessere medio scopriamo che anche qui ci sono stati cambiamenti positivi. Certo, poi siamo caduti nel consumismo ma è indiscutibile che oggi la maggioranza delle donne non siano più costrette a passare ore e ore a lavare i panni perché la lavatrice è entrata nell’uso comune. Sono decine i beni che semplificano la vita di tutti i giorni dando più tempo alle persone per occuparsi d’altro.
Cinquant’anni fa, le otto ore lavorative erano per la maggioranza dei lavoratori un obiettivo ancora da conquistare. Il sabato di riposo era un miraggio. Idem il pulmino che ti viene a prendere i bambini a casa. Nelle campagne i ragazzini andavano a scuola a piedi, a volte camminando per chilometri a piedi nudi, per non consumare le scarpe.
La percezione del livello di povertà oggi è completamente cambiata, e questo è un bene, ma se vogliamo giudicare il percorso della storia dobbiamo accorgerci che il tenore di vita di un operaio è enormemente migliore anche perché le moderne tecnologie hanno fatto crollare il prezzo di molti beni di consumo essenziali. Nel 1950 un paio di scarpe costava parecchio e il cappotto era uno status symbol. Dalle biro, agli accendini, dalle lamette da barba ai libri, alle radio, alle automobili tutto costa in proporzione molto meno e spesso la qualità è superiore.
A quei tempi, in tutto il mondo, nel suo insieme la vita sociale era molto più dura e ingiusta. Se una malattia ti lasciava infermo, se subivi un’ingiustizia o eri discriminato, avevi ben poche possibilità di trovare aiuto. Non esistevano le organizzazioni del volontariato, le associazioni in difesa di disabili, donne, bambini e persone affette da particolari malattie. Non esistevano associazioni di tutela dei malati, dei consumatori, degli omosessuali. Essere in qualche modo diverso significava affrontare il disagio e l’emarginazione in totale solitudine.
E’ degli anni ‘60 il caso Braibanti, stimato intellettuale omosessuale condannato al carcere per aver “plagiato” un ragazzo, peraltro maggiorenne. Esisteva proprio il reato di plagio. Praticamente la tua famiglia, lo psicologo e il giudice potevano decidere che l’omosessualità era una malattia e potevano condannare alla prigione chi ti aveva contagiato.
Quando si dice che tutto va peggio bisognerebbe sprecare due minuti a pensare che cosa volesse dire realmente vivere 50 anni fa.
Vorrei proprio vedere chi sarebbe disposto a far cambio e tornare a vivere allora.
Credo che sarebbe sufficiente mostrare la foto di un trapano per dentista di quei tempi per convincere chiunque a cambiare idea.
VIDEO CORRELATI:
Video pillola di Michele Dotti
Video presentazione di Jacopo Fo
Condividi questo Libro su ...
IL TUO CARRELLO
Nessun Prodotto Presente
SCELTI DA NOI
Guanda
Newton Compton
Feltrinelli
Einaudi
Nuovi Mondi Media
Jacopo Fo s.r.l.
EMI Editrice Missionaria Italiana
Nuovi Mondi
Altreconomia
Flaccovio
Edizioni Ambiente
Gallucci
Macro Edizioni
I Minipolifonici
Sassi
Mondadori
Sperling & Kupfer
FAG Milano
Rizzoli
Giunti Demetra
l'Unità
Fabbri
Fazi
Cleup
Dedalo
Impr. Nationale
Franco Cosimo Panini
ULTIME NOTIZIE
Mercoledì 18 Aprile 2012
6 – 8 luglio 2012 PRIMA FESTA DI CACAO. Vieni a conoscerci e a passare un week end...
leggi
Venerdì 13 Gennaio 2012
Fai un ordine il giorno del tuo compleanno, per te un regalo!
leggi
Mercoledì 19 Ottobre 2011
Biscotti buonissimi prodotti dai detenuti del carcere di Verbania e Saluzzo, in...
leggi
Martedì 27 Settembre 2011
Materassi in lattice naturale. Il miglior appoggio per dormire bene!
leggi
Sabato 17 Settembre 2011
A partire da sabato 17 settembre 2011, entra in vigore l’innalzamento dell’aliquota...
leggi
Martedì 13 Settembre 2011
In catalogo le stampe digitali a colori di Massimo Capotorto. Serie numerata.
leggi
Lunedì 22 Agosto 2011
23 - 25 SETTEMBRE 2011 presso la Libera Università di Alcatraz
leggi
Martedì 14 Giugno 2011
Energia rinnovabile per la tua casa o azienda.
leggi
Lunedì 16 Maggio 2011
Richiedi una consulenza gratuita ai nostri partner per sapere se casa tua o la tua...
leggi
Mercoledì 20 Aprile 2011
Giovedì 21 Aprile la Libera Università di Alcatraz (Gubbio) riceve il...
leggi
Non siamo formiche
Guida per l'ottimista informato. Tutti i passi avanti compiuti...
eur
13,50
Il mestiere della liberta
Dai biscotti alla moda, le storie straordinarie dei prodotti...
eur
14,50
Non e vero che tutto va peggio
Fa più rumore un albero che cade... ma noi abbiamo scelto di...
eur
12,00