Una fantastica avventura
nello spazio tra cultura e solidarietà: questo il sottotitolo “ideale” dell’opera
prima dei tre giovani autori che ha come protagonista Galileo
Galilei.
Sarà proprio il grande astronomo e scienziato a guidare
i piccoli e i grandi lettori in uno straordinario viaggio
tra le stelle e i pianeti, confermandosi come il grande protagonista
dell’Anno Internazionale dell’Astronomia.
Le cose più belle a volte nascono per caso. Così è stato
anche per questo libretto. L’avventura dei tre giovani
autori è nata dalla voglia di aiutare chi ha più bisogno:
hanno avviato un progetto di cultura e solidarietà tutto
dedicato ai bambini. Marika, Sara e Mirco presentano ora
in queste pagine colorate il frutto di un lavoro divertente
per chi le leggerà ma, allo stesso tempo, utile per
aiutare i bambini africani affetti da Hiv, seguiti dall’associazione “Villaggio
delle Missioni”. La diffusione del loro libro, infatti
promuoverà la raccolta di fondi “Progetto Tanzania
2009” (www.villaggiodellasperanza.it).
Marika Innocenti (Padova, 1976) è laureata in Fisioterapia
all’Università di Padova. Ha seguito corsi di
Teatro e Scrittura creativa. È docente per l’associazione
ASSFER di Padova.
Sara Costan (San Candido, 1981), laureata in Scienze Motorie
all’Università di Padova, ha da sempre coltivato
la passione per il disegno e l’arte.
Mirco Toffanin (Piove di Sacco-PD, 1983), laureato in Ingegneria
delle telecomunicazioni all’Università di Padova,
da sempre è appassionato di astronomia e… ha
realizzato una meridiana funzionante. (www.chiamalecivette.org)
Nell’Anno Internazionale dell’Astronomia, un
libro per tutti i bambini delle elementari e medie (...e
non!) diventa una grande occasione per accostarsi all’astronomia
divertendosi e per fare un importante gesto di solidarietà.
Per gli insegnanti un utile strumento didattico.
ESTRATTO
Venere, la dea dell'amore e della bellezza
La nave-spaziale continuava a solcare l'Universo.
I bambini cominciarono a sentirsi a proprio agio. Quel
viaggio fantastico sembrava un sogno, e come tale speravano
in cuor loro che non finisse mai. L'incontro con Galileo
si stava rivelando molto interessante.
Quel signore un po' avanti con l'eta', tra quei corpi celesti
che li circondava, sembrava come a casa sua.
Conosceva ogni angolo di quell'immensita', anche il piu'
nascosto.
Ad ogni domanda che Simone e Giulia gli ponevano, lui era
sempre disponibile e felice di poter rispondere. Erano
stati proprio fortunati a trovare un amico cosi' originale
e divertente.
Ma dove sara' il serbatoio per la benzina? Penso' improvvisamente
Simone.
La barchetta infatti da quando aveva lasciato la terra,
non si era mai fermata un momento. Tuttavia, cosi' piccola
com'era chissa' dove nascondeva la scorta di carburante
per continuare nel suo viaggio.
Galileo si accorse dell'espressione
dubbiosa di Simone e disse, rivolgendosi al suo giovane
amico: "Che c'e'
Simone? Cosa hai scordato?"
"Niente Galileo, pensavo solo una cosa: dov'e' la benzina che fa funzionare
i motori della tua barca?"
"Questo e' il mio piccolo trucco. Sai, oltre ai carburanti che l'uomo e'
abituato a usare, come la benzina o il diesel, esistono moltissime altre fonti
di energia, dette rinnovabile, che non inquinano. Hai mai sentito parlare dei
pannelli fotovoltaici?"
"Foto-che?"
"Fotovoltaici! Sono dei particolari pannelli che sanno raccogliere la luce
del Sole e trasformarla in energia elettrica.
Vedi, sulla chiglia della mia barca, proprio sotto i nostri piedi, sono stati
installati dei pannelli che grazie alla luce del Sole, fanno funzionare la mia
barca-astronave. Inoltre, non vengono prodotti gas di scarico, come nelle auto,
che inquinano l'aria, provocando il riscaldamento globale".
"Il riscaldamento globale? Questo lo conosco. Ce ne ha parlato la maestra
di scuola. Il fumo prodotto dalla combustione dei carburanti crea una cappa che
non permette alla Terra di respirare. Come mettere il coperchio a una pentola:
prima o poi comincia a bollire!"
"Piu' o meno esatto. La Terra e' un essere vivente e come ogni creatura
ha bisogno di respirare. Purtroppo l'uomo sta soffocando il nostro pianeta. La
temperatura aumenta, i ghiacci polari si sciolgono e il livello del mare si alza.
Un brutto pasticcio. Speriamo che si cominci a fare qualcosa per impedire alla
Terra di soffocare!"
Giulia che aveva seguito il dialogo tra Simone e Galileo penso': La Terra e'
malata? Ecco perche' l'acqua dei fiumi non e' come l'acqua che esce dal rubinetto
di casa. Non e' per nulla trasparente o azzurra. Neanche il mare sembra azzurro,
l'estate scorsa quando ero in vacanza con la mamma e il papa', pensavo esistessero
diversi tipi di acqua, una azzurra, una piu' scura, quasi nera. Probabilmente
mi sbagliavo.
Quando torneremo a casa parlero' al papa' di questi pannelli solari e gli spieghero'
che la Terra non sta bene e che bisogna aiutarla. Ecco quello che faro'!
La bambina fu distolta dai suoi pensieri da un grido di esultanza di Simone:
Venere era vicino. Galileo comincio' a descrivere il pianeta che ormai mostrava
a pieno la sua conformazione.
"Ragazzi, vi presento Venere. Questo pianeta assomiglia molto alla Terra;
ha piu' o meno le stesse dimensioni e possiede un'atmosfera. Tuttavia non ha
satelliti che gli orbitano intorno".
"Credo stia piovendo laggiu'!".
"Buona osservazione Giulia. In realta' non e' pioggia. Dovete sapere che
l'atmosfera che circonda Venere e' ricca di gas, soprattutto anidride carbonica.
Proprio la presenza di questi gas produce una cappa che funge da serra. Molto
simile a quello che sta succedendo sul nostro pianeta.
La presenza di questi gas fa innalzare la temperatura del pianeta, che puo' arrivare
fino a 480 gradi C. Venere risulta essere il pianeta piu' caldo del sistema solare,
anche piu' caldo di Mercurio.
Tutte queste nubi e gas, generano forti e frequenti temporali, senza pioggia,
ma con intensi fulmini.
Per riassumere in tre parole la situazione sul suolo di Venere potremmo dire:
fulmini, vulcani, in passato attivi e caldo, tanto caldo!"
Le saette che cadevano una dopo l'altra sul suolo del pianeta erano veramente
intense e luminose. C'era proprio una gran bel temporale.
Simone pensava: La Terra fa un giro su se stessa in 1 giorno, la Luna in circa
27 giorni, Mercurio in 58 giorni e Venere?
Non perse tempo e lo chiese gentilmente a Galileo.
"Queste e' una questione sulla quale per molti anni si sollevarono intense
discussioni. In principio si effettuarono delle osservazioni del pianeta direttamente
dalla Terra. Ne risulto' un periodo di rotazione di circa 4 giorni.
Poi arrivarono le missioni spaziali, iniziate alle meta' del secolo scorso. Queste
permisero di fare una grande scoperta. Non era il pianeta a fare un giro su se
stesso in 4 giorni, bensi' le nuvole che lo circondano e che impedivano di vedere
il suolo del pianeta dalla Terra. Venere in realta' impiega circa 244 giorni
per compiere il suo moto di rotazione".
Simone avrebbe voluto avere una macchina fotografica per immortalare tutte quelle
meraviglie. Anche se su Venere non c'erano esseri viventi, il pianeta risultava
tutt'altro che deserto e privo di vita: i fulmini, le attivita' sismiche e le
nubi... Venere era un pianeta in piena attivita'.
"Ragazzi, se siete d'accordo, io proseguirei verso la prossima tappa. Marte
ci sta aspettando".
Galileo imposto' la nuova rotta sul computer di bordo e la navetta comincio'
a viaggiare spedita, allontanandosi dal pianeta.
"Ragazzi salutate Venere, che per gli antichi romani era la dea dell'amore
e della bellezza. Si narra che lei e Marte, il nostro prossimo pianeta, abbiano
avuto addirittura tre figli!"
"Ciao Venere, ti salutiamo il tuo fidanzatino Marte! Non ti preoccupare!" grido'
Giulia, mandandole un bacio con la mano.
La dea dell'amore e della bellezza! Deve essere stata graziosa e gentile per
meritarsi un tale nome! penso' tra se' e se' Giulia, sorridendo.
SCHEDA TECNICA
ISBN: 9788861293663
Collana: Narrativa
Data Edizione: 2009
Numero pagine: 112
Illustrato: Colori |
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