Venerdì 31 Gennaio 2014

Estrattori di succhi vivi

Tecnicamente si chiamano Estrattori di succhi vivi a coclea e sono una straordinaria tecnologia per autoprodursi in casa i propri succhi di frutta e verdura preferiti.

Provate a immaginare: Estate. Seduti al fresco delle colline in chiacchiere tra amici. Non sono chiacchiere banali: si sta parlando di salute, di stili di vita, di alimentazione.
- Volete davvero dare una svolta alla vostra quotidianità? -  A parlare è un medico fisiatra, esperto in medicina antroposofica, una persona con una vita straordinaria. – Prendetevi un estrattore di succhi, costa un po’ ma vi assicuro che li ritrovate tutti in salute! -

Nei giorni successivi la frase mi rifrulla in testa… e allora togliamoci ‘sta curiosità! Navigo in rete e rimango affascinata: non è una centrifuga, è proprio un sistema che “spreme” frutta, verdura e semi scartando solo un minimo residuo. Ora, io credo che tutti noi, in uno dei nostri attacchi salutisti che periodicamente ci si abbattono addosso, abbiamo prima o poi deciso a convertirci ai centrifugati di frutta o verdura, di solito con esiti così deludenti che il sacro fuoco della passione tende a svanire dopo pochi giorni… Spesso scoraggiati proprio dalla bassa resa di succo, con troppo residuo, che eliminare tanto bendiddio è davvero uno spreco.

Scorro le varie pagine web e penso che il nostro amico medico su una cosa ha senz’altro ragione: l’aggeggio costicchia ma mano a mano che leggo con più attenzione mi rendo conto che si tratta di uno strumento straordinario. Intorno a quel tavolo, due sere prima, il tema era la salute: è ormai assodato che l’apporto degli alimenti di origine vegetale nella nostra alimentazione è assolutamente fondamentale per contrastare malattie (anche gravi) e - perché no, vista l’età? - anche un po’ l’invecchiamento. Ma chi se la sente (e poi non farebbe nemmeno tanto bene…) di mangiare ogni giorno chili e chili di mele, carote, mirtilli, cavoli e chi più ne ha più ne metta? E poi i succhi di frutta, che tanto consumiamo soprattutto in estate, con che frutta (frutta????) vengono prodotti?
Insomma, mi decido, procedo all’acquisto su un negozio on-line e tre giorni dopo un estrattore Hurom troneggia nella mia cucina.
Tutto questo accadeva 5 mesi fa.
Se sono soddisfatta? Non è il termine esatto: sono e-n-t-u-s-i-a-s-t-a.
 
Da allora per me non c’è inizio di giornata senza un bicchierone di succo, che oltre a darmi una nuova energia (giuro!) mi ha fatto sparire anche quella famettina che colpisce a metà mattina; i miei figli non riuscirebbero più a bere un succo “compero” e ingeriscono felici i nutrimenti di cui ignoravano l’esistenza fino a poco tempo fa.
Con l'estrattore ci si possono fare anche sorbetti e zuppe!!!
Vabbè, direte voi, contenta tu… ma ci sarà dell’altro da sapere, no?!
Giusto: e allora bando all’emotività e via con una descrizione oggettiva di pregi e difetti dello Hurom 600.

Pregi: il primo è senz’altro la lentezza nello spremere: l’estrattore lavora completamente a freddo, con una velocità di rotazione di soli 42 giri al minuto. Nessun calore che distrugge le proprietà degli alimenti, e la spremitura così lenta agisce perfettamente anche su frutta e verdura molto fibrosa (provare le carote o l’ananas per credere).
Questa storia dei bassi giri, oltre a distinguere nettamente un estrattore da una centrifuga, è il motivo della scelta del modello 600, l’unico estrattore in commercio a lavorare a solo 42 giri/min: insomma, meno sono i giri e meglio è, perché spreme meglio e evita che il succo di frutta e verdura, oltre a scaldarsi, si ossidi.
Poi, rispetto a una centrifuga, non è affatto rumoroso (il rumore è più o meno quello di uno spremiagrumi elettrico) e soprattutto consuma pochissimo: 150 W (contro un consumo che va dai 300 W ai 1200 W delle centrifughe).
Lo scarto è davvero minimo e abbastanza asciutto: perfetto per il compost ma – udite udite! – riutilizzabile anche in un essiccatore per preparare barrette o granulare per brodo vegetale.
Si può estrarre succo praticamente da tutto (tranne da bucce legnose come l’ananas e ovviamente da noccioli della frutta): quindi da frutta con buccia e semi, da verdura di tutti i tipi, anche quella a foglia larga, dalle erbe officinali (un po’ di basilico aggiunto a pomodoro e sedano, per esempio, è la morte sua…) e persino da semi e frutta secca (ci pensi farti il latte di mandorle in casa?!). E poi, quando la tua fantasia si è ben bene sbizzarrita, e hai anche terminato le ricette del libriccino allegato allo Hurom 600, puoi attingere ai numerosi ricettari che si trovano in rete.
Questo estrattore ha poi una particolarità, che alla prova dei fatti si rivela una genialata: il tappino che chiude il capiente serbatoio di raccolta del succo (500 ml, realizzato senza senza l'utilizzo di bisfenolo A). Grazie a questo, il succo dei diversi componenti spremuti rimane omogeneo, e quando lo si va a bere i diversi sapori sono perfettamente integrati tra loro… sublime! E poi evita che, terminato di inserire i pezzi di frutta e verdura sgoccioli sul ripiano della cucina.
E a proposito, ultimo ma non ultimo: facile e veloce da pulire! Quanti apparecchi e apparecchietti (centrifughe comprese) vengono relegati in fondo al mobiletto di cucina perché l’idea di doverne affrontare la pulizia ci fa desistere dal loro utilizzo… Beh, con questo non si corre il rischio, basta una risciacquata sotto l’acqua corrente (munita di riduttore di flusso, ovviamente) e, voilà, di nuovo pronto per essere usato. Io ho voluto cronometrare il tempo impiegato per pulirlo con il suo spazzolino in dotazione: 3 minuti e 52 secondi. C’è di peggio nella vita…
I veri pregi li abbiamo infine sperimentati su di noi, su tutta la mia famiglia: pelle e occhi più luminosi e migliore regolarità intestinale sono gli effetti che maggiormente si notano, ma ce n’è anche uno “indotto”, che trovo prezioso, e cioè che alla lunga l’abitudine al gusto “vero” della frutta e della verdura fa passare la voglia, anche a bimbi e ragazzi, di ingerire prodotti confezionati, pieni di zuccheri e ingredienti non naturali.
Ecco, questi sono i motivi che ci hanno convinto a inserire l’estrattore nel nostro catalogo. Sapete come funziona a Merci Dolci, no? Si prova, si testa, si scarta… ma quando si trova quel prodotto che è “OK”, quello che usandolo pensiamo che faccia bene a chi amiamo, quello che vorremmo proprio che fosse nelle case di tutti perché migliora la qualità della nostra vita… ebbene, quando lo troviamo, quello entra a pieno diritto tra i prodotti offerti su Commercioetico. 
Ah, dimenticavo… i difetti dell’estrattore: mmhhh, io non ne ho ancora trovati ma giuro che quando me ne capita uno a tiro non mancherò di segnalarlo...
Buoni succhi a tutti!

Maria Cristina Dalbosco
Merci Dolci s.r.l.
IL TUO CARRELLO
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