Perché aumentano le bollette di elettricità e gas?

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Cari amici,
l’aumento del costo dell’energia è un tema che sta ricevendo una notevole attenzione mediatica, anche sul piano politico.
Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in soli tre mesi è aumentato di oltre il 130%!

Sperando di fare cosa gradita, il presente documento ha lo scopo di informare tutti i nostri utenti sullo stato attuale del mercato energetico, le evoluzioni prevedibili e le azioni correttive che il Governo sta mettendo in piedi a tutela dei cittadini e delle imprese.

Il nostro Gruppo d’Acquisto pone sempre grande attenzione al verificarsi di eventi che possano influenzare il bilancio familiare o il conto economico di un’azienda.

Ci teniamo comunque a precisare che tali aumenti sono fuori dalla sfera di controllo di Enerviva, come dettagliato nelle pagine che seguono.

Materie prime

Da aprile 2020, il prezzo del petrolio – con cui si genera più di un quarto dell’energia consumata in Europa – è aumentato del 200%. In altre parole, costa ora 3 volte quello che costava un anno e mezzo fa: il prezzo del Brent, il greggio estratto dal Mare del Nord, è passato nello stesso lasso di tempo da 24 a 73 dollari al barile.
Un aumento simile si è riscontrato anche nel prezzo del gas naturale, seconda fonte di energia a livello europeo e prima in Italia, dove si usa per generare circa il 40% dell’energia elettrica. Solo nel secondo trimestre 2021, il suo prezzo è salito del 30% rispetto al trimestre precedente, anche a causa del meccanismo ETS e di una diminuzione dei flussi importati dalla Russia e da altri paesi.
Gli aumenti del prezzo del petrolio e del gas influiscono su tutto il mercato energetico, compreso quello delle energie rinnovabili.

CO2

Un altro fattore è l’aumento dei prezzi dei permessi per emettere anidride carbonica (CO2) scambiati sull’Emission Trading System (ETS) europeo: un mercato simile a una borsa, su cui aziende inquinanti si scambiano i permessi di inquinare. In pratica una volta l’anno tutte le aziende che partecipano all’ETS devono restituire una quota di emissione per ogni tonnellata di CO2 emessa.
I permessi sono emessi dalle autorità europee in un numero limitato, perciò chi vuole inquinare più di quanto gli consenta la propria quota deve comprare ulteriori permessi sul mercato.
Questo sistema è stato introdotto nel 2005 per limitare l’emissione di gas serra da parte delle imprese europee, e fa in modo che coloro che inquinano di più trasferiscano denaro a coloro che inquinano di meno, incentivando la transizione verso fonti rinnovabili.
La correlazione tra il trend della CO2 e quella del prezzo del gas TTF nel principale hub europeo è come noto fortissima. Si è passati dai 24€ a tonnellata del 2020 ai 61€ a tonnellata di settembre 2021, con un aumento del 157%.

E siccome il numero di permessi viene ridotto ogni anno, questo prezzo tenderà a crescere in futuro: si stima che possa arrivare a 85 euro entro il 2030.

Interventi governativi attuati

Il Consiglio dei Ministri ha destinato 1,2 miliardi di euro alla riduzione degli “oneri generali di sistema” (una componente importante del prezzo finale in bolletta) per il terzo trimestre 2021 col decreto “Lavoro e imprese”.

Interventi governativi di prossima emanazione

Il Governo sta lavorando alle misure per evitare l’aumento delle bollette.
Al momento non ci sono norme emanate, ma la strada che il Governo intende percorrere per evitare la stangata, a quanto si apprende dagli organi di stampa, passa dal taglio degli oneri di sistema e da un bonus più corposo per le famiglie in difficoltà.
Fonti del MEF parlano di un intervento che – dai 3 miliardi stimati inizialmente – potrebbero salire a 4 miliardi, ma che comunque non sarebbero sufficienti a coprire per aumento delle bollette.

Situazione in Europa

La crescita del prezzo dell’energia comunque ha interessato tutta Europa: in Germania, il suo prezzo all’ingrosso è salito del 60 per cento da inizio anno, mentre in Spagna, dove i prezzi sono raddoppiati negli ultimi due anni, il governo (che aveva promesso di tagliare questi costi) ha dovuto tagliare le tasse sull’energia. In Regno Unito invece, le autorità hanno aumentato il tetto ai prezzi che i fornitori di luce e gas possono praticare.

Merci Dolci Srl
Gruppo d’Acquisto Energie Rinnovabili

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